Intervento conclusivo sulle celebrazioni dell’antico Capodanno Senese

25 Marzo 2013
CAPODANNO SENESE

La celebrazione dell’antico Capodanno Senese, organizzato dal Magistrato delle Contrade lo scorso 25 marzo, è stato un evento che ha mostrato chiaramente quanta forza morale e civile permea ancora lo spirito più profondo della nostra città e come questo venga percepito da quanti hanno attenzione ai valori più alti, che sono alla base di ogni vero Buon Governo.
La lectio magistralis, tenuta dal Cardinale Ravasi nella sala del mappamondo sotto lo stupendo affresco della Maestà di Simone Martini è stata, infatti, rivelatrice di quanto apprezzamento ha per Siena questa personalità di livello internazionale, che con la sua presenza ha offerto una grande opportunità a tutti i senesi, e non solo a loro, di riflettere su alcuni di quei “valori che danno Valore al vivere civile”: Dialogo, Ricordo, Verità e Moralità.
Per l’approfondimento di quanto è stato detto rimandiamo ai video dell’evento realizzato da Canale 3 Toscana e disponibili su questo sito, qui ci preme ricordare che con questo iniziativa il Magistrato ha dato avvio ad un percorso di riflessione sui grandi temi della Res Publica che, poggiando saldamente su un passato da noi sempre presente e vitale, si proietti in avanti, divenendo un appuntamento annuale che faccia di Siena un vero e proprio centro di produzione culturale.
Certo non è stato semplice organizzare un evento di questa portata e se da un lato c’è stato il fondamentale supporto della Chiesa Senese e del Prefetto, non altrettanto si può dire di altre istituzioni cittadine che con i loro dinieghi hanno complicato la riuscita dell’evento, rendendolo meno fruibile alla cittadinanza.
Questo dicevamo è stato il primo appuntamento dei “Dialoghi fra terra e cielo”, che è il filo conduttore che il Magistrato delle Contrade ha scelto di mettere alla base di questo percorso, e vogliamo ringraziare le TV locali che hanno dato grande risalto all’evento, evidenziando al contempo la superficiale attenzione manifestata dai giornali, che ci spinge a fare delle riflessioni su come rendere in futuro più chiara ed efficace la nostra comunicazione, per evitare che si parli delle contrade solo quando ci sono temi di palio.
Il periodo che stiamo vivendo è certamente uno dei più difficili della nostra storia ma dagli errori si possono trarre grandi insegnamenti, se si ha l’umiltà e la determinazione di costruire il nuovo su basi solide e condivise; le Contrade, pur con le loro contraddizioni, su questi temi sono presenti da sempre, forti di un amore per la loro storia e di una partecipazione diretta alla vita quotidiana, che le rende elementi vitali di socialità, solidarietà e senso civico.
Il Magistrato è convinto che Siena ha le energie per rinascere e per questo deve fare leva su due punti cardine: non scordare mai il suo forte senso civico e chiamare accanto a sé tutte quelle personalità che in giro per il mondo non hanno mai smesso di apprezzare il suo modo di essere: uno specchio fedele della Balzana, un continuo alternarsi di luci ed ombre, inserite in un contesto sociale, artistico ed architettonico unico al mondo.

Il Magistrato delle Contrade

Intervento del Rettore

Ringrazio il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura,uomo di fede ma fautore convinto e autorevole del dialogo fra credenti e non credenti , assertore del profondo legame fra valori cristiani e laici; la sua presenza , fortemente voluta dal Magistrato a questa prima rievocazione dell’antico capodanno senese, insieme al luogo altamente simbolico dove la lectio si è tenuta hanno un preciso significato nel messaggio che il Magistrato delle Contrade vuole trasmettere alla città .

Il Magistrato delle Contrade ha voluto, con questa iniziativa, offrire, alle migliaia di donne e uomini che fanno parte delle Contrade di Siena, tutti legati da un grande senso di appartenenza e da una forte identità , alle centinaia che si impegnano concretamente al loro interno , una visione, un obbiettivo a cui tendere, un traguardo da raggiungere. Vi è la necessità di recuperare una forte e alta tensione morale nel programmare e condurre la gestione della res publica

Questo vale per tutta la nostra collettività , il Magistrato delle Contrade invita tutti i cittadini a leggere ciò che è molto trasparente nella simbologia raffigurata nell’affresco del buon governo proprio all’interno di questo Palazzo Comunale.

La nostra comunità civica ha bisogno di un autorevole giustizia e di una ritrovata concordia e il Magistrato delle Contrade crede che esse possano derivare anche da tutto ciò che la Maestosa Signora alle nostre spalle esprime da secoli ai senesi.

L’umiltà , la disposizione all’ascolto,la bontà e la tenerezza infinite, l’amore immenso ma anche la dignità, il monito, il richiamo e l’esortazione ad operare per il bene della propria patria

Fabio Pacciani

Rettore del Magistrato delle Contrade

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