Cerimonia di consegna delle opere di Tommaso Gismondi ispirate alle Contrade

Sabato 24 marzo, ore 11.30, Sala delle Lupe

17 formelle in bronzo placcato oro e argento recanti gli stemmi delle Contrade, ideate e realizzate nel 1987 dallo scultore Tommaso Gismondi, saranno donate al Magistrato delle Contrade dalla nipote dell’artista, Valentina Simionato.

Le opere, finora conservate ad Anagni nella Mostra permanente intitolata all’autore, che in quella città è nato ed ha trascorso la maggior parte della sua vita, troveranno così la loro più naturale collocazione, a testimonianza dell’affetto che Tommaso Gismondi nutriva per la nostra città e per le sue tradizioni. Questo il desiderio espresso qualche mese fa da Valentina al Magistrato, che ha accolto con grande soddisfazione la generosa proposta.

Alla cerimonia di consegna, che si svolgerà sabato 24 marzo alle 11.30 nella Sala delle Lupe, è invitata la cittadinanza, che potrà apprezzare l’omaggio di un artista fra i più significativi del Novecento, conosciuto anche come “lo scultore del Papa”, dato che molte delle sue opere, soprattutto bronzi, sono state realizzate per il Vaticano e su commissione di Paolo VI e di Giovanni Paolo II. Sue sono, ad esempio, le porte della Biblioteca Vaticana e dell’Archivio Segreto Vaticano, realizzate nel 1985, ma anche alcuni bronzi della basilica di San Pietro, come la cattedra di Giovanni Paolo II, la Via Crucis, il cofanetto per le chiavi delle Porte Sante a San Pietro, San Paolo, San Giovanni e Santa Maria Maggiore, la statua di San Giuseppe posta nel cortile della Biblioteca Vaticana e le monete di Paolo VI per la Città del Vaticano, mentre ad Assisi sono sue, nella Basilica, quattro delle 22 formelle del bassorilievo in bronzo dell’altare nella cappella dedicata alla Madonna.
Notissimo in Italia, Gismondi ha lavorato molto anche all’estero. Suo è ad esempio il portale in bronzo per la chiesa più antica di Parigi, Saint Pierre a Montmartre (1975), così come la porta in bronzo della Cattedrale di Nuestra Senora de la Alta Gracia a Santo Domingo (1988). E molti dei suoi lavori (tra i quali si contano anche le sculture in marmo e le tele) sono conservati nei musei di tutto il mondo, dall’Austria al Belgio, dall’Australia all’Argentina e al Brasile.

Proprio per sottolineare l’importanza della donazione e manifestare la propria riconoscenza, il Magistrato ha scelto la data del 24 marzo, giorno che precede le celebrazioni del Capodanno senese. Lo scorso anno la stessa data fu l’occasione per la consegna delle Borse di studio istituite dal Magistrato per la catalogazione della “Biblioteca delle Contrade – Gabriele Borghini”, donata alle Consorelle dal compianto studioso e ospitata dalla Biblioteca degli Intronati; il lavoro di inventariazione dell’imponente fondo librario sta procedendo, con l’obiettivo di renderne al più presto disponibile la consultazione.

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