Comunicazione su rinnovo monture

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Uno dei compiti istituzionali del Magistrato delle Contrade, espressamente previsto dall’art. 3 delle sue Costituzioni, è “provvedere in ogni tempo al reperimento dei finanziamenti per il periodico rinnovo dei costumi storici delle Contrade”.

Dal momento che le attuali monture di Piazza hanno ormai oltre 15 anni e sappiamo bene che per completarne il rinnovo occorrerà lavorarci per qualche anno, ai Priori è sembrato giusto cominciare a porsi il problema e dare avvio a una serie di attività preliminari ai lavori di rinnovo veri e propri.

Per prima cosa si è stabilito di fare il punto sullo stato di conservazione delle monture attuali, per capire per quanto ancora si può prevedere di continuare a utilizzarle senza che il logorio del tempo finisca per renderle non più presentabili secondo i canoni a cui le Contrade sono abituate. Per questo scopo sono già stati incaricati gli Economi perché effettuino in tempi brevi una ricognizione sulle monture e cerchino di valutare per quanti anni ancora si potranno utilizzare.

Con il supporto anche di storici ed esperti della materia si procederà poi a uno studio filologico per definire se i nuovi costumi potranno rappresentare lo stesso periodo storico di quelli attuali, ovvero se dovranno essere ricondotti a un diverso periodo della storia della nostra città: sulla base di questa scelta si potrà valutare e decidere se e cosa delle monture attuali potrà essere comunque riutilizzato anche nelle prossime, realizzando così – se possibile – un’economia iniziale.

Dopo si potrà pensare alla progettazione vera e propria individuando anche le ditte a cui rivolgersi per la realizzazione, auspicabilmente sfruttando le tante risorse di grande competenza e qualità di cui le Contrade si sono dotate nel corso degli ultimi anni e comunque rivolgendosi il più possibile agli artigiani locali, magari cercando di ottenere ulteriori economie con una gestione collettiva dell’assegnazione degli incarichi e degli ordini ai fornitori.

Alla fine entreranno in gioco i Priori e il Magistrato per reperire i fondi necessari come indicato dall’art. 3 delle Costituzioni, ricorrendo al credito, o sfruttando i contributi delle istituzioni che si dimostreranno sensibili al problema, ovvero frugandosi direttamente nelle tasche come le Contrade e i contradaioli hanno sempre saputo fare per portare a compimento i progetti che li riguardano.

A quest’ultimo proposito il Magistrato ha già cominciato a fare qualcosa, per quanto ancora di modesto impatto: è stato costituito un fondo di deposito destinato alle nuove monture utilizzando una parte del contributo che ogni anno, volontariamente, i palcaioli e i proprietari degli affacci su Piazza erogano al Magistrato in percentuale su quanto ottengono dalla vendita dei posti per il Palio. Per quest’anno si è trattato solo di una parte della somma in questione perché, ovviamente, il Magistrato e le Contrade hanno anche altre imprescindibili necessità alle quali fare fronte in via ordinaria ogni anno, ma l’intenzione è quella di incrementare il più possibile il fondo nei prossimi anni perché possa costituire una significativa base di partenza per le disponibilità da destinare alle nuove monture.

L’occasione è utile per ringraziare proprio i palcaioli e gli altri proprietari di affacci su Piazza che da tanti anni aiutano concretamente e in misura importante le Contrade per consentirci di affrontare meglio tutti gli impegni ai quali dobbiamo fare fronte per amministrare la vita quotidiana delle nostre 17 comunità. A maggiore ragione va loro il nostro ringraziamento perché si tratta di un contributo volontario erogato come riconoscimento dei benefici che l’attività delle Contrade, in primis il Palio, porta alla nostra città e perché costituisce praticamente un unicum nel panorama di tutte le associazioni cittadine.

Andrea Viviani
Rettore del Magistrato delle Contrade

 

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