25 marzo – giorno dell’Incarnazione – Antico Capodanno Senese

Una delle caratteristiche fondamentali della civiltà senese è stata lo stretto legame sempre intercorso tra  vita politica e vita religiosa della città.

La stessa origine del Palio, come conclusione della cerimonia dell’offerta dei ceri e dei censi alla Beata Vergine da parte delle comunità dello Stato senese, è stata definita da Giovanni Cecchini come un’evidente manifestazione di tale legame.

Così come lo sono le scritte poste sotto la splendida Maestà di Simone Martini nel Palazzo, pensata per incombere ammonitrice sui reggitori dello Stato con parole di serietà inusuale per la Regina di Siena:

” Ma talor veggio chi per proprio stato/ disprezza me e la mai terra inganna/ e quei che parla peggio è più ascoltato./ Guardi colui cui questo dircondanna

Parole che tornano attuali, anche in una società ormai fortemente laica, a ricordarci che l’azione terrena della politica non può assicurare il Bene comune se non si richiama a valori superiori: di fede per il credente, di principio per chi invece la fede non ha.

Il Magistrato delle Contrade, ritenendo, attraverso la rappresentanza di quest’ultime, di poter esprimere uno dei lati più profondi e liberi dell’anima e della tradizione senese, ha deciso di promuovere, in stretta collaborazione con il Comune di Siena e l’Arcidiocesi, un evento pubblico in attuazione dell’antico spirito del ” Cortile dei Gentili”.

Si tratterà di una riflessione, che, anno dopo anno, cercherà di stimolare , mediante il dialogo, la ricerca di elevati valori condivisi, cui ispirare le azioni necessarie per assicurare la convivenza civile.

Il 25 marzo, giorno dell’Incarnazione, è stata ritenuta la data più significativa per dare inizio a questo percorso di riflessione, in quanto è stata per secoli una scadenza rilevante per tutto il mondo cristiano, e tanto più per Siena ” Civitas Virginis”, che in quel giorno faceva cadere,  fino la 1749,  l’inizio del nuovo anno.

Quindi, non un’altra cerimonia rievocativa da aggiungere alle tante di cui Siena è ricca, ma il desiderio di ritrovare lo spirito originale, che produsse la grandezza della nostra piccola Patria, di cui,  oggi più che mai,  è necessario e opportuno rivendicare agli occhi del mondo il contributo fornito alla civiltà europea.

Il tema che scandirà gli appuntamenti annuali, è stato convenuto dai diciasette Priori nel seguente titolo:

DIALOGHI FRA TERRA E CIELO

Riflessioni per costruire un cammino di Giustizia e Concordia fra i cittadini della ” Res Publica”, nel giorno dell’antico Capodanno Senese

 

Nel 2013 apriremo questo ” cammino di riflessione” con S. E. R. Cardinale  Giangranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, una personalità che interpreta i valori sopra descritti oltre che con le parole anche con il suo esempio di vita.

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